Combinazioni alimentari

LE COMBINAZIONI ALIMENTARI

Come associare correttamente gli alimenti

Esistono oggigiorno veramente migliaia di tipologie di diete, di cui però incredibilmente una buona parte sono veramente campate in aria, altre perfino dannose e squilibrate dal punto di vista dei macronutrienti o per altre ragioni, altre ancora senza alcun presupposto scientifico, e altre derivate o copiate con poche modifiche rispetto ad altre già esistenti. E’ importante fare chiarezza e identificare chiaramente quelle che innanzitutto siano migliori dal punto di vista salutistico, e che assicurino i migliori risultati.

E' risaputo che si ingrassa se si mangia più del necessario, ma quanti sanno che è fondamentale associare bene i cibi per digerire e assimilare il più correttamente possibile. La salute dell’organismo non è solo condizionato dalle calorie ingerite, ma anche dalle modalità di combinazione tra gli alimenti durante i pasti.

Una digestione difficile e lunga produce un surplus di tossine. Il cibo che fermenta e staziona più tempo  lungo il tubo digerente libera gas e sostanze tossiche che non sempre l'organismo riesce a eliminare. Se le tossine non vengono eliminate in breve tempo, spesso si verifica una ritenzione di liquidi che inevitabilmente si traduce in gonfiore addominale e aumento del peso corporeo.

Anche per chi ha problemi in senso opposto, ciò di eccessiva magrezza, ha significato parlare di corrette associazioni alimentari. Ogni cibo ha un proprio iter digestivo e la sua digeribilità consiste nella rapidità con la quale viene trasformato, per azione meccanica (masticazione, movimenti peristaltici) in principi nutritivi atti a essere assorbiti. Dobbiamo cercare di abbinare all’interno dello stesso pasto alimenti che stiano bene assieme, ciò che richiedono modalità digestive analoghe.

La digestione non è un processo standardizzato: ogni volta è diversa per tempi, modi e risultati. Qualcuno pensa ancora che la differenza dipenda dall’apparato digerente delle singole persone, e attribuisce i guai della cattiva digestione a cibi particolarmente pesanti o alla loro assunzione in condizioni sbagliate. Oltre a ricercare una buona qualità e ridimensionare la quantità dei cibi ingeriti, è fondamentale associarli in maniera corretta, in modo che non si creino conflitti digestivi.

Un pasto mal combinato può stazionare nello stomaco fino a 8 ore, e oltre 70 ore nell’intero tratto digestivo. Ogni ristagno comporta degenerazione del cibo, affaticamento dell’organismo (la digestione è la funzione che consuma più energia), produzione di tossine e malesseri di varia entità (gonfiore, pesantezza, sonnolenza, scarsa lucidità, acidosi,..) .

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